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Lo stato come federazione di Comunità

Le Comunità, nel disegno olivettiano, dovevano costituire tasselli di un quadro vasto, “l’ordine politico delle Comunità”, secondo l’intitolazione dello scritto del 1945. Qui, troviamo articolata una struttura costituzionale di stampo federativo tra le Comunità particolari avente portata nazionale: una costruzione ingegneristica molto complicata di rappresentanze dirette e indirette in cui avrebbero dovuto trovare spazio esigenze diverse di natura partecipativa e di adeguatezza delle competenze, entro la visione tripartita delle forze sociali – economiche, politiche e intellettuali – su cui, come s’è detto, è fondata l’idea stessa di Comunità.

Le Fabbriche di Bene, Adriano Olivetti, Pos. 244-49 su Kindle

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