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I salari cinesi si allineano, e con essi i costi di produzione

Per via della concorrenza, delle abilità crescenti e della pressione da parte degli attivisti sindacali, negli ultimi 5 anni i salari di Shenzen sono aumentati del 50%, mentre quelli del settore manifatturiero occidentali sono rimasti pressochè invariati. Nella nostra nuova fabbrica di Tijuana, a 20 minuti di distanza da quella di San Diego, gli stipendi sono circa la metà di quelli americani (1200 dollari al mese), appena 3 volte quelli cinesi. Per uno dei nostri prodotti, come per esempio la scheda autopilota da 200 dollari, la differenza in costi di manodopera fra produrre in Messico e produrre in Cina ammonta a meno di 1 dollaro, ovvero circa l’1% del costo del prodotto o lo 0,5% del prezzo di vendita. Altri costi, come affitto ed elettricità, sono ancora più simili a quelli cinesi.

Makers, Chris Anderson, “Epilogo”, pp. 277-278

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