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Un modello di sviluppo locale e distribuito: ISA e AAA

La Comunità possiede una parte del capitale azionario delle grandi e medie fabbriche, ne nomina taluni dei dirigenti principali, provvede al trasferimento di azioni industriali, compra e vende terreni e proprietà in relazione alle necessità di sviluppo tecnico o perfezionamento sociale della Comunità, provvede alla istruzione elementare e professionale, assiste lo sviluppo dell’artigianato e del turismo. Feconda di trasformazioni sociali ed economiche importanti e capace di flessibili applicazioni, appare l’introduzione del concetto di Comunità concreta nel dominio dell’agricoltura. Qui la Comunità potrà esercitare infatti una diretta influenza nella creazione di una multiforme struttura cooperativa dell’economia agricola, dove ciascun elemento potrà essere federato in autonome organizzazioni regionali e interregionali. La Comunità provvede direttamente, mediante il proprio servizio industriale, alla gestione delle normali attività di pubblico interesse (gas, elettricità, pianificazione, trasporti, ecc.) e all’estensione degli impianti ai comuni periferici talora privi di servizi o provvisti di servizi inadeguati. In relazione alla riforma sociale operata dal nuovo Stato, determinate imprese private saranno progressivamente trasformate in entri di diritto pubblico e prenderanno il nome di Industrie Sociali Autonome o Associazioni Agricole Autonome.
La Comunità possederà sempre una parte importante del capitale delle società autonome, appartenendo il rimanente ai dipendenti, alla Regione o ad altre Comunità.
La Comunità fungerà quindi da perno degli organismi economici di maggiore importanza collettiva e costituirà un diaframma indispensabile fra l’individuo e lo Stato.
La superiorità di una tale soluzione di natura federalista, di fronte ad altri sistemi di collettivizzazione, consiste nella elevata efficienza che le viene dalla specializzazione resa possibile dalla competenza territoriale ridotta di ogni Comunità e dalla grande facilità con la quale i cittadini possono entrare in contatto con i suoi organi e controllarli.

Le Fabbriche di Bene, Adriano Olivetti, Pos. 368-85 su Kindle

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