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Partire dalle madri, poi dai bambini. Ed infine dagli uomini.

Alla Grameen ci siamo resi conto rapidamente che nel mondo reale è importante pensare a uomini, donne e bambini non in termini di unità di “fattore lavoro”, ma come essere umani dotati di specifiche abilità e portatori di specifici bisogni. Osservando per esempio il comportamento concreto delle persone a cui facevamo credito, abbiamo visto che una famiglia povera traeva maggior beneficio economico se il prestito era fatto alla donna invece che all’uomo. Quando un uomo guadagna qualcosa, tende a spenderlo per sé, mentre se sono le donne a guadagnare tutta la famiglia e soprattutto i bambini ne traggono vantaggio. Alla Grameen ci siamo dunque accorti innanzitutto delle madri. Poi è stata la volta dei bambini, e questo non per motivi emozionali o morali, ma per significative considerazioni economiche. Se si vuole che la povertà sia drasticamente ridotta o eliminata bisogna centrare l’attenzione sulla generazione futura. Bisogna prepararla in modo che ogni retaggio o segno della povertà sia cancellato e sostituito dalla coscienza della propria dignità e dalla speranza del futuro.

Un mondo senza povertà (Universale economica. Saggi), Muhammad Yunus, Pos. 1060-72 su Kindle

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