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La Sharing Economy è oltre il capitalismo

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Jeremy Rifkin, economista e teorista sociale de “La Terza Rivoluzione Industriale”, presenta il suo nuovo libro che parla ovviamente di economia collaborativa. Nella sua visione dell’attuale trend, si arriverà alla progressiva esclusione del capitalismo dal sistema sociale, realizzando allo stesso tempo la sua migliore prestazione: l’abbattimento dei costi marginali dell’impresa (Zero Marginal Cost).

Due sono i fattori che possono portare a ZMC:

  • Il progressivo efficientamento dei processi produttivi e della produttività stessa, fino ad ottenere la gratuità del surplus di produzione (cioè produrre più oggetti del previsto non porta ad un aumento dei costi)
  • La possibilità, da parte del consumatore, di avere l’accesso ai mezzi di produzione, potendosi così produrre i propri beni autonomamente

Ovviamente, in questo caso, si tratterebbe più del secondo che del primo. Il punto di vista di Rifkin trova basi anche in pensieri precedenti: già John Maynard Keynes, nel 1930, predisse un periodo di “disoccupazione tecnologica” dovuta alla ricerca del minimo costo operata dall’industria (che porta necessariamente a sostituire la manodopera con l’automazione, o a ridurre il costo del lavoro) fino a un punto in cui la società avrebbe risolto i propri problemi economici solo iniziando ad occuparsi di obiettivi non-economici (quindi prettamente sociali/ambientali).

http://www.fastcoexist.com/3031329/what-happens-to-capitalism-when-everything-is-free

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