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La Sharing Economy è un nuovo modello di sviluppo

Image credits to http://riscosse.wordpress.com

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Ryan Dyment spiega con esempi semplici quali saranno i possibili sviluppi dell’attuale trend orientato alla condivisione. Più che integrarsi all’attuale sistema economico, la l’economia della condivisione rappresenta un modello alternativo, che per forza di cose genererà momenti di transizione molto delicati. Dyment porta come esempio la condivisione degli strumenti e delle auto: ogni trapano condiviso ed ogni auto condivisa significa anche meno trapani e meno auto prodotte. Questo porta ovviamente ad una maggiore ottimizzazione dell’uso delle risorse, ma anche ad una riduzione dei posti di lavoro disponibili in questi settori. Allo stesso tempo, posti di lavoro verranno creati all’interno della sharing economy per attività tendenzialmente più instabili, con entrate meno costanti nel tempo, ma anche con un impegno in termini di ore lavoro inferiore. Avremo perciò più tempo libero, che potremmo usare per impegnarci in lavori part-time condivisi.

http://socialinnovation.ca/blog/opinion-sharing-economy-will-harm-economy-but-make-life-better

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