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Un Centro messo a sistema: Via Anglesio per il quartiere Barca

Cantiere Barca, Centro Incontro e Spazio Anziani: perché non convergere in un'unica struttura?

Cantiere Barca, Centro Incontro e Spazio Anziani: perché non convergere in un’unica struttura?

Resta poi un’altra questione. Quella delle risorse sotto-utilizzate. Abbiamo di fianco lo Spazio Anziani, che rimane chiuso per la maggior parte del tempo ed è gestito da due associazioni esterne al quartiere. La gente che viene non è di Barca perché pescano utenza in Barriera di Milano, Borgo Po, Borgo Dora comunicando tramite quotidiani locali, per cui spesso chi è abituale in via Anglesio non ha modo di conoscere il calendario delle attività che vi vengono svolte.

Eppure hanno ampi spazi e buone strutture, che possono essere valorizzate applicando il design sistemico.

Il discorso vale anche per il Centro Incontro, dove si ritrovano invece gli anziani del quartiere. Locali ed attrezzatura – in questo caso anche giochi per i giovani, come due biliardini – che non vengono utilizzati, se non in occasione di progetti spot come l’Estate Ragazzi.

Inoltre, questi locali non hanno problemi di gestione, perché le spese di esercizio (corrente, gas, acqua) vengono coperte dall’amministrazione: per questo, nel quartiere tanti pensano che anche Cantiere Barca sia nella stessa situazione, dando vita a diversi equivoci.

Ma data la vicinanza e data la natura saltuaria delle attività nel loro complesso, cosa uscirebbe fuori da una gestione integrata dei tre centri? Quali nuove prospettive di crescita economica, culturale e sociale potrebbero diventare realtà? Quali possono essere le relazioni sistemiche fra tutte le attività che prenderebbero piede?

Ecco una mappa sistemica del possibile cambiamento.

Ecco una mappa sistemica del possibile cambiamento.

Da un primo schema che abbiamo ipotizzato, le opportunità sono molte, così come l’offerta culturale per il quartiere, che passerebbe da poco più di niente ad una strutturazione molto articolata.

Può nascere una nuova Casa del Quartiere in periferia, che contribuisca allo sviluppo economico, sociale e culturale delle aree periferiche, attualmente povere in termini di servizi e possibilità per chi vi abita. Varrebbe forse la pena costruire un tavolo tecnico e valutare nel dettaglio i possibili risvolti di una ricerca di questo tipo, un vero e proprio caso d’applicazione reale su strada dei principi del design sistemico.